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Ad ognuno il suo bagno

Postato su13/01/2023 36
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Per i bagni vale sempre la regola “di più è meglio”: se si ha spazio a disposizione è opportuno pensare di realizzare un secondo bagno in casa perché possa essere comodamente utilizzato da tutta la famiglia.

In ogni abitazione più bagni sono presenti e meglio è: questo perché bagni diversi possono essere adibiti a funzioni diverse, ad esempio la lavanderia, per un momento di benessere oppure per la semplice funzionalità di tutti i giorni.

Ad eccezione delle case molto piccole, avere un solo bagno in casa è diventata ormai una limitazione, soprattutto quando si è in 3 o più in famiglia: la giornata, infatti, inizia più o meno per tutti nella stessa fascia oraria ed è necessario organizzarsi al meglio per poter utilizzare i servizi nel minor tempo possibile.

Allo stesso modo, però, anche chi vive da solo, potrebbe sentire l’esigenza di un bagno aggiuntivo semplicemente per avere uno spazio in più per se stesso e per il proprio relax senza l’obbligo di doverlo dividere con eventuali ospiti.

Come dicevamo, escludendo gli appartamenti molto piccoli, anche nelle case di medie dimensioni si tende sempre a ricavare lo spazio per un secondo bagno anche magari solo con i componenti essenziali (wc e lavabo) per garantire la massima funzionalità.

Le varie tipologie di bagno

In linea di massima possiamo classificare i bagni in:

-        Bagni padronali

-        Bagni di servizio

-        Bagni per gli ospiti

Il bagno padronale viene posizionato all’interno della zona notte, in alcuni casi con ingresso diretto dalla camera matrimoniale ed è ad uso esclusivo di una o più camere da letto. Solitamente è di dimensioni maggiori rispetto agli altri bagni della casa ed è il bagno dove ci si può concedere qualche lusso in più, ad esempio con il posizionamento di una vasca da bagno centro stanza.

Il bagno di servizio è di dimensioni più ridotte, necessariamente legate alla funzione che devono svolgere: ad esempio un bagno utilizzato come lavanderia spesso e volentieri viene realizzato vicino alla cucina in modo da poter condividere gli impianti idraulici in modo semplice. La collocazione è appunto nella zona giorno, se non altro per una questione di comodità impiantistica.

Sempre nella zona giorno, possiamo trovare spazio in alcune abitazioni per un terzo bagno, il bagno degli ospiti, considerato un ambiente “di passaggio” ma che allo stesso tempo deve sottolineare il design e lo stile della casa. Negli spazi più piccoli la dotazione di questo bagno può essere ridotta all’osso posizionando solamente il wc e il lavabo.

Dimensioni minime del bagno

Il Decreto Ministeriale Sanità N.190 del 5 luglio 1975 non fa alcun riferimento alla superficie minima che deve avere un bagno che, infatti, viene determinata dai singoli comuni con l’apposita legislatura.

E’ necessario attenersi quindi al Regolamento Comunale per avere le indicazioni dimensionali precise su un bagno a norma. L’unico punto fermo dal quale non si può prescindere, è che l’altezza del bagno può essere ridotta a 2.4 m rispetto ai classici 2.7 m necessari per gli altri ambienti dell’abitazione.

Esempio: il regolamento edilizio comunale di Milano stabilisce che per una casa di più di 70 mq, il bagno deve avere una superficie minima di 3.5 mq con il lato corto di almeno 170 cm di lunghezza. Nel caso in cui sia presente un secondo bagno, la superficie minima scende a 2 mq con il lato corto di almeno 120 cm.

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